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20/06/01 - (ale.tonini@tiscalinet.it)
Eravamo fino a 6 -
Partenza il 21/08/2000, ritorno il 06/09/2000 -
Spesa approssimativa, da 1 a 3 milioni
Una favola cubana
CUBA, L'Avana, Vinales, Trinidad,
Arrivo all'Habana con tantissima curiosità. Non so bene cosa aspettarmi, ma sono pronta a tutto.
La primissima cosa che mi colpisce è il caldo, tale da far scomparire il ricordo del caldo milanese... caldo e umido (sono arrivata da 10minuti e già piove...).
La strada che ci porterà dall'areoporto all'Habana Vieja (un ottimo consiglio.. si può contattare dall'Italia un'agenzia di viaggio: Cuba Autrement e-mail info@cubaautrement.com. A noi ha procurato sia il pulmino sia le notti in una casa particular) ti prepara un po' a ciò che la Habana è: una città grande, popolosa..
Le case della città vecchia hanno certamente conosciuto giorni migliori, ora sembrano per lo più l'ombra di se stesse... Ed anche i giorni successivi in giro per la città ci mostrano le due facce dell'Habana: quella del turismo, della Bodeguita, del Capitolio, dei palazzi restaurati e trasformati in hotel lussuosi...
E quella invece fatiscente della gente normale, dove i turisti sembrano improvvisamente spariti, annullati... e consiglio a chi è davvero desideroso di capire un po' Cuba di perdersi tra queste strade secondarie (niente paura... c'è un poliziotto praticamente ad ogni incrocio, e comunque il turista a Cuba è SACRO) e provare a respirare l'aria diversa dei circuiti prestabiliti dei grandi tour operator.
Altro consiglio: verrete sicuramente avvicinati da ragazzi e quant'altro... la maggior parte ha solo tanta voglia di chiacchierare, conoscere, immergersi per qualche attimo in realtà sconosciute... come è successo a noi... e per due giorni abbiamo attraversato la città con due ragazzi habaneros ed è stato molto più interessante.
Dopo l'Habana andiamo ad ovest, nella provincia di Pinar del Rio ( el jardin de Cuba) regione BELLISSIMA!!
Come base per gli spostamenti scegliamo il villaggio di Vinales, nella valle omonima ed imperdibile: anche qui cerchiamo una casa particular (ci stiamo prendendo gusto a capire Cuba... ) e guida in mano cerchiamo, cerchiamo... Calle Cienfuegos,56 "Nena"... una donna assolutamente unica (insieme alla sua sorellina Chichi) da cui, tra uno spostamento e l'altro, abbiamo passato una settimana del nostro viaggio...
Da Nena si può mangiare (divinamente... ) e la zona offre illimitate possibilità escursionistiche... gite a cavallo, Cayo Levisa e Cayo Jutias, due isolotti quasi vergini, ad un'oretta di distanza, gite in bicicletta... insomma una sorta di paradiso... Noi poi siamo anche andati a ballare la salsa con le nostre straordinarie ospiti... dopo alcune lezioni preliminari in salotto...
Dopo Vinales è la volta di Trinidad... città coloniale bellissima, ma decisamente rovente e con un'altissima percentuale di gente che chiede saponette, magliette e bambini che vogliono cicche o caramelle (se avete voglia, prima di partire, mettete in valigia qualche saponetta e qualche Brooklin... ne vanno matti...) .
A Trinidad c'è un mercatino artigianale molto carino, sotto la Plaza Mayor... se riuscite a superare indenni i tentativi di ogni venditore di vendervi qualunque cosa, si possono fare ottimi acquisti...
Noi, dopo Trinidad (nella strada di ritorno verso l'Habana ci siamo fermati a Santa Clara per rendere un piccolo omaggio al maggior mito cubano...) siamo ritornati a Vinales a finire il nostro viaggio... perché ormai era come essere a casa...
E credo che il bello di Cuba e dei cubani sia proprio questo... dopo poco ti senti già parte di loro e quando parti lasci un pezzetto di cuore, nella speranza e forse
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