L'Egitto non è solo fatto di tesori d'arte e ricchezze archeologiche. Negli ultimi anni anche le spiagge sul Mar Rosso sono diventate una meta apprezzata dal turismo internazionale. Soprattutto per gli appassionati di sport acquatici, dalle immersioni al windsurf, ma anche per cerca il perfetto relax su una spiaggia dorata e baciata dal sole 365 giorni l'anno, come si trovano in località diventate celebri come Sharm El Sheik e Hurghada.
Non solo piramidi e sfinge. Negli ultimi dieci anni l'Egitto, il paese dei faraoni, ha scoperto di possedere, oltre ad immense ricchezze storiche e culturali, anche fantastiche destinazioni per una vacanza sul mare in pieno relax. E' cosi che in pochissimo tempo le sue coste sul Mar Rosso hanno visto un vero e proprio boom di prenotazioni, e sono diventate frequentatissime mete per appassionati di immersioni subacquee e di sport acquatici in generale, dal windsurf alla vela. Merito del clima eccellente per tutto l'anno, di spiagge fantastiche, di un mare che ha una ricchezza di fauna e flora ittica senza paragone, ma anche di eccellenti strutture alberghiere. Questa settimana andremo proprio alla scoperta delle nuove località nella costa egiziana del Mar Rosso. Ideali per una vacanza all'insegna dello sport e della tranquillità.
Perno del turismo balneare egiziano nel Mar Rosso e la sua località internazionalmente più nota è il centro di Sharm El Sheikh situato sulla punta meridionale della penisola del Sinai e circondato da montagne desertiche. La bellezza e ricchezza del suo mare è davvero unica: basta immergersi in pochi metri d'acqua per imbattersi in quello che da molti viene definito come uno tra i più ricchi ambienti subacquei del nostro pianeta, fatto di giardini di corallo, gorgonie, centinaia di specie diverse di pesci tropicali, tartarughe, mante e terrazze fino a 300 metri di profondità. Formatasi attorno al nucleo originario di Sharm el Moya, il suo nome appare sulle carte nautiche spagnole già dal '500, ma la sua fama inizia appena una trentina d'anni fa. Furono gli israeliani, durante l'occupazione del Sinai successiva alla Guerra dei Sei Giorni (1967), ad accorgersi per primi dell'enorme potenziale turistico della costa del Sinai. Sorsero così i primi centri subacquei e gli alberghi, che richiamavano appassionati da tutto il mondo. Da allora, la città si è ingrandita a dismisura e i tantissimi diving center, i locali notturni e i negozi hanno popolato le vicine baie di Na'ama Bay, la spiaggia più famosa e celebrata dove sono posizionate le migliori strutture ricettive (a soli 6 chilometri c'è l'aeroporto internazionale), e quella di Sheikh Coast.
La vicinanza del deserto regala a Sharm El Sheikh scorci di incredibile bellezza. Chi vuole scoprire l'entroterra può visitare il celebre Monastero di Santa Caterina, piccola cittadella in mezzo al deserto e alle spalle del Monte Sinai, tuttora attiva, costruita nel VI secolo ricca di tradizioni secolari e tesori bizantini, oppure i villaggi beduini, per assistere al magnifico spettacolo del tramonto nel deserto. Altra meta interessante è il Ras Mohammed National Park, località situata alla punta estrema della penisola del Sinai