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30/05/01 - (giovannicar@inwind.it)
Eravamo in gruppo -
Partenza il 15/11/2000, ritorno il 22/11/2000 -
Spesa approssimativa, da 1 a 3 milioni
Luci e colori dentro e fuori di me
EGITTO, El Cairo,
Luci e colori dentro e fuori di me
Stella cadente…
Ho visto cadere una stella nel cielo di Assuan.. L’ho vista dal ponte di poppa della Sobek, nella sera tiepida di mezza crociera… Prima che la luna si alzasse ad illuminare i riflessi del Nilo; Ho provato ad esprimere un desiderio, nel vano tentativo di dare respiro e futuro ai miei desideri, ma sono rimasto inerte nell’attimo di quella luce…..
Solo dopo qualche attimo ho capito che non avevo alcun desiderio da poter aggiungere alla bellezza di quell’attimo, ero li’, in compagnia della mia solitudine, ad Assuan, sotto il cielo piu’ bello del mondo, navigando sul Nilo, affascinato dalle ombre, dai colori e dai suoni, dal passato che ti scivolava davanti agli occhi e sulle cui braccia era facile lasciarsi confondere…..
Mi sono lasciato meravigliare da quell’attimo di luce e di mistero.
Azzurro e grigio
Ieri ed oggi, li e qui, l’azzurro e il grigio…
Ho detto ad Aida tra un boccone e l’altro che mi sento foscoliano nel mio continuo girovagare intorno alle illusioni, suscitando (e con quale piacere) il sopito orgoglio dell’ insegnante a riposo che nel suo illuminarsi ha riscoperto il gusto di una breve lezione…
L’azzurro e’ l’illusione, come ci appare il giorno prima quando ci svegliamo la mattina dopo e tutto quello che ci e’ accaduto sembra tante volte appartenere ad un altro..
Ed il grigio e’ la realtà’, la fatica dell’oggi, il riflesso argenteo e mai dorato di questo giorno di ripresa…Ma sai, ( ora si che lo so ) che l’azzurro e’ pure li’, ad Assuan, in quel cielo che ti illumina i colori dell’anima, dove ieri e oggi e domani vivono nella stessa dimensione, mai uno davanti all’altro, e vivi l’attimo, fatto dei suoi mille colori, del verde delle isole, del bianco delle feluche, dei variopinti negozi di spezie, degli sguardi della gente, nei colori della pelle.
E ora lo sai, non e’ un’illusione.
Mech Mech
Entri in un negozio di oreficeria e cerchi di trovarci qualcosa da regalare. Ti meravigli se alla fine ti sembra di essere divenuto tu e tua moglie i venditori di uno dei suoi bijou…
Ma la meraviglia piu’ grande e piu’ bella sei stata tu, Iman, quella tua allegria, dipinta nei colori del tuo sguardo e nel tuo inglese assai simile al mio,,,,,
La tua simpatia, quel tuo gridare allo scandalo perché’ ti avevo amichevolmente toccato una spalla, le tue scarpe polverose, le tue risate, le tue confessioni su un rapporto finito a litigi e su cui ridevamo come se ci fossimo conosciuti da sempre….
Poi scoprire che sei laureata, che cerchi lavoro, che ti piacciono i bambini,,,,
Ho chiesto il tuo indirizzo, mi piacerebbe conoscerti e ridere ancora, insieme a mia moglie, e magari poterti abbracciare senza scandalo…..
Il Mercato
Il suk di Gerusalemme me lo porto nei pensieri e nel cuore come un’emozione entrata nel profondo…e al suo confronto il mercato del Cairo non mi aveva colpito troppo preso a ambigue definizioni di rapporti ridotti alla stregua di antiche rovine ricoperte dalle acque del Nilo, o confuso dal fumo del Narghile’, dalle mie debolezze a reggere vapori che gettarono nel panico piu’ di una persona….
Ma ad Assuan e’ stato diverso…li’ il mercato e’ mio, li’ mi son sentito vero,
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